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Eventi e speciali

Il tempio delle fole

Il tempio delle fole

Stagione di dramma antico e teatro di letteratura

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Il tempio delle fole

Della cooperativa salentina costruzioni teatrali "Poiefolà"

Si parte dalla tragedia di Sofocle, con visionarie ed anticonvenzionali messinscena, seguendo il progetto “standard” di un teatro greco, con palcoscenico circolare e cavea a piani rialzati, e recitazione in distici elegiaci e trimetri giambici.

Parte da qui la sfida culturale della neonata cooperativa salentina Costruzioni Teatrali “Poieofolà”, pronta ad accendere i riflettori sulla tragedia greca nella prima edizione de “Il tempio delle fole".

La rassegna rientra nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale "Borghi Autentici D'Italia" di cui fa parte il comune di Collepasso.

Edipo Re e Antigone. Le scelte di Poiofolà


Il lavoro del team si presenta alternativo e anticonvenzionale. Entrambe le celebri tragedie verranno attualizzate mantenendo la classicità, con l’inserimento della recitazione in metrica greca, in distici elegiaci e trimetri giambici, sui testi tradotti e adattati in italiano da Treglia, direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli, pronto a proporre una chiave di lettura inconsueta e un allestimento “visionario”. Gli spazi saranno organizzati seguendo il progetto “standard” di un teatro greco. Il palcoscenico sarà circolare in uno spazio ben circoscritto dalla cavea a piani rialzati, concepita per garantire una visuale omogenea e totale da qualunque postazione, in un autentico chiostro del castello medievale di Collepasso, datato 1200 d.C. La scenografia realizzata ad hoc sarà contestualizzata al registro stilistico dell’opera rappresentata incorporando l’architettura storica della location. Un teatro stravolto che distoglierà lo spettatore dalla percezione dello spazio e del tempo: visioni dall’alto, buio, strategici giochi di luci e di voci, inediti e catartici temi musicali avvolgeranno l’intera location che non avrà più dimensioni o limiti tanto da far squarciare la quarta parete agli attori in scena. Il cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi, selezionati tramite casting. Tra gli interpreti anche due bambine salentine di 6 e 8 anni.

Scheda Spettacoli 

Le opere sono legate da un fil noir che unisce la storia della civiltà e del pensiero greco ad emozioni intense, filtrate con le esigenze e il gusto del pubblico di oggi. È un registro inconsueto e un allestimento che rispondono alle regole di un visionario direttore artistico: predominano il sapore metallico del sangue, suoni sinistri di un querulo canto di mostri mitologici, epifanie distorte di vecchi orrori e tormenti, un’atmosfera atra, nera come il petrolio e il tanfo nauseabondo di un cantiere underground che precipita nel baratro della peste e della disperazione. Entrambe le tragedie mantengono la classicità con l’inserimento di stasimi in metrica puramente greca, in distici elegiaci e trimetri giambici, magistralmente tradotti e parafrasati con un adattamento linguistico odierno ma pur sempre fedele al testo e oltremodo poetico.

Trame

- Edipo Re. Una violenta epidemia ed una fiera mostruosa molestano la città di Tebe. Il popolo è infermo e i saggi sono inquieti. Edipo libera la città dalla morsa della Sfinge ma l’aria nel regno resta irrespirabile. Odore di vergogna, di malattia. Edipo è irrequieto: si sente solo, minacciato, non trova risposte. Immondi ricordi gli attanagliano la mente. Freddi e taglienti come fossero un aborto meditato che forse sarebbe stato meglio che avvenisse. Eppure l’oracolo di Delfi non fu mai esplicito come allora… i tasselli prendono posto e le immagini si completano: è troppo tardi.

- Antigone. I figli di Edipo, Eteocle e Polinice, sconsiderati, violenti, maledetti nel sangue, hanno condiviso la morte per mano propria. Tebe non ha un regnante, è nuovamente preda del disordine. Creonte, cognato di Edipo, ha il diritto di ascendere al trono. Ha le idee chiare: obbedienza. Alla legge non alla pietà. Ma chi più di una donna sola, torturata dalla circostanza, può cercare conforto nella pietà a dispetto di ogni regola? L’orgoglio costa caro. L’equilibrio delle cose non può essere manomesso, perché se scivola la presa, si frantuma. E alle orrende conseguenze non c’è mai un limite.

Spettacoli in scena nei week end (dal giovedì alla domenica) alle 20.30.

Programma

Antigone - 29 aprile e 4, 6, 11, 13, 18, 20 maggio

Edipo Re - 28 aprile e 3, 5, 10, 12, 17, 19 maggio

Tutte le info al sito indicato


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