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"L'arte del presepe nelle ceramiche di Grottaglie"
Alba dei popoli XII Edizione
Appartiene a...
Informazioni utili
- Categoria: Mostre e mostre mercato
- Dal 11/12/2010 al 09/01/2011
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Dove: Otranto
- Indirizzo: Castello Aragonese
- Costo: Ingresso intero 4 Euro - ridotto 3 Euro (6-14 anni, oltre 65 anni, scolaresche, diversamente abili e relativi accompagnatori, gruppi superiori a 20 unità)
- Orario: Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17
- Organizzatori: Comune di Otranto
- Telefono: 0836 87 11 11
- Fax: 0836 80 16 83
- E-mail: ufficiostampa@comune.otranto.le.it
- Sito web: http://www.comune.otranto.le.it
Sono 14 le opere provenienti dalla sezione ”Presepi” del Museo della Ceramica di Grottaglie. Si tratta di opere premiate nell’ambito della “Mostra del Presepe”, rassegna trentennale dedicata all’arte del presepe in ceramica.
La tradizione figulina grottagliese, pienamente attestata già in età medievale, si caratterizza per la varietà morfologica, iconografica, decorativa e tecnica con la quale sono stati realizzati nel tempo oggetti finalizzati ad usi funzionali, cultuali o prettamente ornamentali.
Parallelamente a questa produzione, già nel corso dell’Ottocento, l’artigianato locale realizza presepi in terracotta dipinta composti da figurine e paesaggi piccolissimi; pastorelli di ogni forma e grandezza con il Bambin Gesù sempre paffutello e sorridente nelle braccia di Maria accanto a Giuseppe; i Re Magi e poi i cavalli, le pecorelle, le casette, gli angeli e i pastori fra i quali l'immancabile “sbantusu”, personaggio colto in pieno stupore alla vista della stella. Si conoscono i nomi di alcuni maestri attivi tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX fra cui Petraroli, Manigrasso, Micera, Esposito e i Peluso, illustri specialisti del presepe per diverse generazioni.
Nel tempo, l'antica tradizione figulina della città ha elaborato nuove forme artistiche che non hanno comunque dimenticato il modello presepiale tradizionale. I presepi selezionati per la mostra di Otranto offrono una sintesi stilistica, concettuale e mistica della concezione del presepe in ceramica, nella sua accezione più ampia, maturata nella seconda metà del XX secolo. Tra le molteplici forme interpretative dell'antica tradizione presepistica, si possono apprezzare presepi monoblocco o a figure mobili, complessi o di dimensioni ridotte, decorati su piatti o su pannelli, ma anche elementi scultorei dal modellato plastico imponente e vigoroso, ricchi di personaggi descritti analiticamente in cui forme e colori attestano la continua ricerca e la sperimentazione delle nuove tecniche ceramiche.
Curatore della mostra: Daniela De Vincentis, responsabile del Museo della Ceramica di Grottaglie
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