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Eventi e speciali

Il Posto delle Favole

Il Posto delle Favole

Rassegna di teatro per famiglie con nove spettacoli

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Il Posto delle Favole

XII Edizione

Nel segno della gioia, del ritrovare il significato dello “stare in comunità”, del vivere il teatro come un pezzo di quotidianità: festeggiamo così la dodicesima edizione del Posto delle Favole, la rassegna di teatro per famiglie del Teatro di Ceglie Messapica, promossa da Armamaxa Teatro, per la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta. Una rassegna dedicata alle famiglie, un appuntamento fisso per un pubblico sempre più numeroso proveniente da oltre provincia, un vero e proprio evento culturale che porta, in una piccola città della Valle d’Itria, i tanti e diversi linguaggi del teatro, dal circo al teatro di figura, dal teatro musicale a quello di narrazione, con artisti e compagnie provenienti da ogni angolo d’Italia, come i Principio Attivo Teatro, Alberto de Bastiani, Tib Teatro, Compagnia Catalyst, Compagnia Burambò e moltri altri.

1° spettacolo e inaugurazione del 27 ottobre alle 17.30
Teatro Comunale di Ceglie
Spettacolo di circo inondato dal clown che racconta un vero e proprio viaggio inaspettato tra i sentimenti alla ricerca di noi stessi: “Yes Land”. Da un’idea di Giulio Lanzafame e Riccardo Strano, produzione Cordata For e Compagnia OnArts, "Yes Land" rappresenta un emozionante percorso introspettivo del protagonista, impersonato dallo stesso Giulio: un progetto che unisce clownerie, acrobatica, giocolerai, corda mole, manipolazione di oggetti, in uno spettacolo delicatissimo, divertente e ironico, in cui il gesto, il movimento, il gioco con il pubblico sono esplorazione di un sentimento, di quell’onirico e insieme comico sentirsi un po’ fuori luogo, inadeguati che ognuno di noi bambino, ha sperimentato almeno una volta nella vita. Un’avventura in cui non mancheranno dramma e comicità, colpi di scena e risate, dove lo spettatore viene guidato e coinvolto emotivamente attraverso episodi di vita e sentimenti che accomunano ogni essere umano.

Domenica 10 novembre alle 17.30
- La bella Fiordaliso e la strega Tirovina (teatro di burattini)
Compagnia Alberto de Bastiani (Vittorio Veneto)
Nata dalla collaborazione con il poeta Giovanni Trimeri, nel ricordo e nell’insegnamento delle più belle favole dei Fratelli Grimm, la storia si snoda tra colpi di scena e gag divertentissime nella ricca tradizione del teatro di burattini. Una storia con i “vestiti” della tradizione ma con il ritmo e la complessità della vita di oggi

Domenica 24 novembre alle 17.30
- La bicicletta rossa (teatro d’attore)
Principio Attivo Teatro (Lecce)
La voce di Marta, che non è ancora nata, dalla pancia della mamma ci racconta le strampalate ed eroiche avventure della sua incredibile famiglia che, per vivere, anzi sopravvivere, mette le sorprese negli ovetti di cioccolato. Una vita complicata, difficile, nel paese del Signor BanKomat proprietario di tutto. Sarà il fratellino di Marta, Pino, a rovesciare le cose e a far ritrovare dignità e riscatto alla sua famiglia.

Domenica 08 dicembre alle 17.30
- Seconso Pinocchio (teatro di figura)
Compagnia Burambò (Foggia)
In questa versione della storia più famosa del mondo, si è scelto di raccontare solo le vicende più salienti. Attraverso l'utilizzo degli espedienti teatrali, delle figure e della narrazione le emozioni e i sentimenti di questa bella storia sono continuamente attraversati, facendone affiorare l'aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere. Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventi un bambino in carne e ossa.

Domenica 12 gennaio 2020 alle 17.30
- La storia di Pierino e il lupo (teatro d’attore)
Tib Teatro (Belluno)
È una storia semplice, immediata, vivace, nata dalla felice intuizione di Prokofiev di raccontare con la musica, facendo di ogni strumento dell’orchestra un personaggio. In scena i due attori la raccontano con le "grandi parole dei più piccoli” e con i loro “strumenti”: la parola e il corpo, la danza e le immagini. Così, mentre la partitura musicale corre libera nella versione diretta da Claudio Abbado, la storia si snoda in tessuto armonico ricco di spunti comici e riflessioni importanti.

Domenica 02 febbraio alle 17.30
- Verdementa (teatro di narrazione e figura)
Compagnia Catalyst (Firenze)
Verdementa è uno spettacolo musicale, di narrazione e figura frizzante, leggero e divertente dall’incontro creativo tra un regista, un giovane compositore e un’attrice. Il tema del “diverso” è il leitmotiv di tutta la fiaba dove il linguaggio universale della musica funge da collante. Tutto ha inizio il giorno in cui una piccola neonata dalla pelle di un colore diverso, il verde, e per giunta con le antenne, viene trovata alle porte della città.

Domenica 9 febbraio alle 17.30
- Pulgarcito (teatro d’attore)
Teatro Paraíso Antzerkia (Bilbao, Spagna)
Pollicino salva tutti i suoi fratelli e la sua famiglia dopo che i suoi genitori disperati hanno dovuto abbandonarli nella foresta per mancanza di risorse. Divertente per i bambini e commovente per gli adulti (anche se a volte capita il contrario), in questo Pulgarcito dei "Paesi Baschi" la celebre storia di Perrault viene presentata attraverso la relazione del figlio con il padre. Ed è per questo motivo che questo è uno spettacolo appositamente adatto per genitori e figli. Di solito le storie sono state inventate per far dormire i bambini e per svegliare gli adulti, ma cosa succede se i genitori diventano figli e i figli adulti.

Domenica 23 febbraio alle 17.30
- I brutti anatroccoli (teatro d’attore e figura)
Compagnia Teatrale Stilema (Ivrea)
Nel nostro tempo di “efficienza e bellezza” è facile per un bimbo sentirsi un po’ a disagio: basta essere un po’ troppo sensibili, un po' più lenti a leggere una frase, avere la pelle un po' scura o dover superare un gradino con la sedia a rotelle… Questo delicato spettacolo ci racconta che tutti, possono cercare di rendere la propria debolezza una forza, alzare lo sguardo al cielo e provare a volare.

Domenica 08 marzo alle 17.30
- Una storia che non sta nè in cielo nè in terra (teatro di narrazione)
Compagnia Burambò (Foggia)
La Sposa Sirena, antica leggenda tarantina, è una foto in bianco e nero. La narratrice, utilizzando solo la sua voce, il corpo, e alcuni oggetti per creare suggestioni sempre nuove, accompagna gli spettatori in un viaggio immaginifico dentro la vita di un paese di mare della Puglia, ai tempi in cui le donne usavano portare i capelli raccolti e le spalle avvolte in scialli neri, attraverso i vicoli in cui risuonano le voci delle comari che sanno tutto di tutti. L’amore difficile, forse troppo giovane, di Marionna e Cataldo, la lotta della vita con la morte, l’amore balsamo contro le avversità. In una storia antica in cui il passato si scopre essere presente.


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