Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Eventi e speciali

L'abisso

In scena, la tragedia dei migranti

Informazioni utili

  • Categoria: Teatro
  • Data: 29/02/2020
  • Dove: Ceglie Messapica
  • Indirizzo: Teatro comunale
  • Costo: Platea 15 euro (13 ridotto) - Galleria 12 euro (10 ridotto)
  • Orario: 21.00
  • Telefono: 389/2656069 (info e prenotazione)

L'abisso

Con Davide Enia, scrittore, regista, attore e autore teatrale, vincitore dei premi Ubu, Tondelli ed Eti

Da un viaggio nella Lampedusa degli sbarchi ha tratto un romanzo prima e uno spettacolo poi, facendo emergere frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza.

Con il gesto, il canto, il cunto, si fronteggia la difficoltà di raccontare il tempo presente nel momento della crisi, tra sbarchi e annegamenti nel Mediterraneo, metafore di un naufragio personale e collettivo. Raccontando l'odissea di una Guardia Costiera costretta ad aggiornare il proprio mestiere addestrandosi fisicamente e psicologicamente a salvare vite umane di migranti o recuperarne i cadaveri, Davide Enia ci porta nel cuore della tragedia contemporanea di questi eroi moderni, tra vita e morte. Il testo diventa così allo stesso tempo testimonianza storica e percorso esistenziale che riguarda tutti noi. Sul palcoscenico è trasferita questa lotta combattuta in mare aperto, che salva e inghiotte destini umani. Un nuovo campo di battaglia dove l'allenamento, le manovre e la velocità sono determinanti per recuperare più corpi vivi in mare e sopravvivere in prima persona alle onde. La messa in scena fonde diversi registri e linguaggi teatrali, gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, e il cunto palermitano, sulle melodie a più voci che si intrecciano senza sosta fino a diventare preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, "piccirìddi". La partitura musicale, scritta e eseguita in scena da Giulio Barocchieri, è composta secondo la logica dell'accumulo che è propria dell'esperienza del trauma.

Di e con Davide Enia
Musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
Tratto da "Appunti per un naufragio" (Sellerio editore)
Produzione Teatro di Roma, Teatro Biondo di Palermo e Accademia Perduta - Romagna Teatri
In collaborazione con Festival Internazionale di Narrazione di Arzo


Link utili

ClioCom © copyright 2020 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati