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Borgoinfesta 2014 X Edizione

locandina

Il festival d'apertura dell'estate salentina

Informazioni utili

  • Categoria: Feste, sagre e fiere
  • Dal 30/05/2014 al 02/06/2014
  • Dove: Borgagne
  • Indirizzo: cuore della festa Piazza Sant'Antonio
  • Organizzatori: associazione Ngracalati
  • Telefono: 340/2804989
  • Sito web: http://www.borgoinfesta.it

Borgoinfesta 2014
X Edizione

Dieci anni di festival imbastiti intorno al tema
"Essere Comunità"

Essere Comunità. Il cuore e lo spirito di Borgoinfesta 2014 sta tutto in due parole.
Torna puntuale e spegne dieci candeline Borgoinfesta, il festival eco-culturale del Salento, imbastito lentamente, con cura e premura a Borgagne, piccola frazione di Melendugno (Le), dall'associazione 'Ngracalati. Tutto è pronto per accogliere dal 30 maggio al 2 giugno salentini e non con un folto cartellone di eventi che raccontano dieci anni di attività articolandosi nel tema "Essere Comunità", quella che è protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, a partire dai circa trecento volontari dell'associazione 'Ngracalati, i primi che rendono Borgoinfesta possibile.

Musica, danza, enogastronomia, arte, artigianato, sono le coordinate entro cui si sviluppa la decima edizione che, seppur all'importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo il territorio e valorizzare la biodiversità culturale. È stato questo che ha portato l'associazione 'Ngracalati ad aderire all'Associazione Nazionale Borghi Autentici d'Italia, una rete virtuosa tra piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale che condividono un percorso di miglioramento del tessuto urbano, dei servizi, del contesto ambientale e culturale, volto a un graduale e costante incremento della qualità di vita sia in termini sociali sia economici.

Tra le novità del 2014 la partnership con Lecce 2019 - Città candidata capitale europea della cultura, che ha scelto Borgoinfesta come uno degli eventi conclusivi del "Mese dell'Eutopia".

Con il sostegno del programma regionale Puglia Sounds, e l'inserimento di Borgoinfesta nella Rete dei Festival "Mediterranea Network", si possono ascoltare le anteprime di interessanti progetti musicali: dopo aver ospitato nel 2013 lo spettacolo di Teresa De Sio, quest'anno Borgoinfesta presenta la prima assoluta di Mediterrante, il nuovo lavoro del cantautore siciliano Mario Incudine con la partecipazione di Faisal Taher e Kaballà. Si respira grande musica per tutti i giorni di Borgoinfesta con Dario Muci, Canzoniere Grecanico Salentino, Luca Morino e "La notte delle cento chitarre", Mino De Santis, Giana Guaiana, Nicola Briuolo, ma anche cantori della tradizione popolare locale e non.

Dalla musica all'arte il passo è breve con le nove esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi a cura di Lucio Conversano, Vito Russo, Puccetto, Marco Mariano, gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Lecce e Raffaele Puce.

Anche l'enogastronomia è nel segno della collettività con piatti, tradizioni e storie di piccole e grandi comunità del mondo a cura di Biso, il cuoco Meridiano che dalla Toscana è approdato per poi fermarsi nel Salento. Certezze indiscusse sono anche le bancarelle del gusto, gli stand con piatti della cucina tradizionale preparati dalle signore di Borgagne, squisiti dolci di maestri pasticceri, i deliziosi spumoni e i succulenti pasticciotti, prestigiosi vini e birre artigianali del Salento.

Arte e artigianato si fondono con mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano, e i flower designer che progettano gli abiti della sfilata vegetale. Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l'associazione 'Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha sostenuto la costruzione di tre pozzi, l'allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell'orfanotrofio di Ouenou in Benin.

Nell'arco di questi dieci anni il merito di Borgoinfesta è stato quello di aver maturato negli abitanti di Borgagne l'esigenza di "guardarsi dentro", la volontà di "raccontarsi agli altri" e la consapevolezza che una piccola comunità può avere le potenzialità per fare grandi cose: ha la forza di volontà, l'impegno, la passione e ha soprattutto le professionalità dei giovani che ostinatamente cercano la propria strada, ripartendo proprio dalle tradizioni di una piccola frazione di provincia.

BorgoGUSTO
I cibi che fanno comunità


A Borgoinfesta i cibi fanno "comunità". Per la decima edizione del festival, a Borgagne dal 31 maggio al 2 giugno, la proposta enogastronomica torna con importanti novità in armonia con il tema di tutto il programma, "Essere Comunità".
Debuttano a Borgoinfesta le cene "Cibi che fanno comunità" (vico Sant'Antonio - ore 20.30, ingresso 20 euro), proposte da Biso, il cuoco "meridiano" che dalla Toscana ha scelto di fermarsi nel Salento per ricercare e raccontare storie di un'umanità che vive sottovoce, in una miscela perfetta tra incontro, narrazione e buon cibo. Partendo dal desiderio di "abitare le comunità attraverso lo sguardo dei loro sapori", Biso disegna una mappa gastronomica per scoprire "ritualità, cosmologie, relazioni, musiche, manualità e visioni del mondo", proponendo il risultato di una ricerca sul campo che dura ormai da diversi mesi, sviluppata "passando dalle comunità per vedere i cibi, condividendo con loro del tempo, abitando le loro cucine". Tutto il lavoro è condotto senza esaltare in modo ossessivo le identità, mettendole a conoscenza per acquisire riflessioni che prima non esistevano e aprire un dialogo con le abitudini che si sono perse. In questo modo, continua Biso, "si può aprire quel cerchio che permette un movimento e non una contrapposizione tra le comunità".

Si comincia venerdì 30 maggio con "La transgarganica. Spiriti transumanti in viaggio verso il Salento" insieme alla comunità di Carpino (Fg), che arriva a Borgagne con massari, cantori, cuochi e agricoltori per una cena ricca di sorprese.

Sabato 31 maggio con "Festa dei contadini festa di tutti" si mangia insieme alla comunità "Spazi popolari - I colori della terra" di Sannicola (Le), una cooperativa di persone che, in seguito alla perdita del lavoro, ha reinventato un'occupazione lavorando la terra secondo le tecniche della agricoltura organica rigenerativa (che non fa uso di sostanze chimiche), impegnandosi anche nel recupero di molte varietà di semi antichi.

Domenica 1 giugno l'asse geografico si sposta in Palestina con "Mi chiamo Omar", cena in cui il cuoco-attore Omar Suleiman e il cantante Faisal Taher racconteranno, disegneranno, cucineranno e canteranno la storia di una comunità e le storie delle persone che la mantengono viva da lontano.

Il 2 giugno il viaggio si conclude tornando a casa, per dare voce alle comunità che abitano Borgagne: racconti, sapori e umanità di una convivenza tra chi ci è nato e chi ci si è trovato.
"Non è questione di promozione di prodotti", chiarisce Biso, "ma di condividere tradizioni. Non è un saccheggiare luoghi, storie, visioni della vita, è un abitare rispettoso e generativo perché avvicinare una tradizione non vuol dire passare «dalla banca della vita solo per ritirare e mai depositare», perché «se non si deposita qualcosa, non si può ritirare nulla, a meno che non si rubi agli altri»".

Attese da migliaia di gastronauti, che ogni anno tornano a Borgoinfesta per assaporare i piatti tipici del luogo, sono anche le Bancarelle del gusto, i banchetti che accompagnano in una lunga passeggiata da piazza Sant'Antonio al grande olmo. Il menu offre ogni sera deliziose ricette della tradizione salentina preparate con ingredienti locali dalle laboriose signore di Borgagne: c'è l'imbarazzo della scelta tra morsi fritti (pane fritto accompagnato da piselli e rape), fave fritte, cocule di patate (polpette di patate al sugo), orecchiette, cucuzza siccata al sugo (zucchina secca), cicorie di campagna, pecora stufata, pittule, pezzetti di cavallo. Dopo il salato, anche i deliziosi pasticciotti di Cadorna e i cremosi spumoni di Avio. In accostamento si potrà scegliere tra vini a base di negroamaro, primitivo e aleatico, della Tenuta Merico e dell'Azienda Mocavero. Se invece il palato preferisce le frizzanti bollicine dorate, ottime da sorseggiare sono le birre artigianali B94.

Borgoinfesta, festival da sempre attento all'ambiente, quest'anno ha fatto richiesta volontaria della certificazione "Ecofesta Puglia". Tradotto concretamente, significa che le cene e le Bancarelle del Gusto diventano ecosostenibili, infatti le stoviglie monouso in plastica sono sostituite con quelle in pura cellulosa e amido di mais. Al termine della festa, saranno avviate alla fase di compostaggio con la frazione organica raccolta durante l'evento utilizzando un trituratore meccanico e una compostiera elettromeccanica: dopo circa 30 giorni, la comunità di Borgagne riceverà in dono il compost ottenuto per concimare i terreni dell'Orto in condotta, l'orto scolastico dei bambini delle scuole elementari.


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