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Salentum

Salentum

Personale di pittura di Antonio Torsello

Informazioni utili

  • Categoria: Mostre e mostre mercato
  • Dal 25/11/2017 al 18/12/2017
  • Dove: Lecce
  • Indirizzo: Galleria d’Arte "Germinazioni IVª".0 - Via del Mare, 18
  • Orario: 10.30 - 19.30 (da martedì a sabato)

Salentum

Omaggio alle radici e al potere della musica

Un omaggio alle bellezze naturali del Tacco d’Italia, ma al contempo un inno alla commistione tra i molteplici volti della creatività è l’idea da cui nasce “Salentum”, una mostra di 25 opere realizzate dal poliedrico artista salentino Antonio Torsello. Dopo il ragazzo-rondine “Ercole Pignatelli”, la collettiva di talenti emergenti dall’Accademia di Belle Arti di Lecce e la mostra “L’arte fertile del Sud” – un grande successo che a settembre ha portato nelle sale del Louvre (Parigi) artisti salentini tra cui lo stesso Torsello - la galleria d’arte ospita la vibrante vivacità cromatica e stilistica del tenore e pittore che traduce in linee fuggenti di matrice astratta tutti gli impulsi e le emozioni derivanti dalla musica.

Una sinfonia di note si fa segno graffiante, mentre Torsello dirige di getto il pennello intriso di colore sulla tela bianca, senza razionalità o premeditazione; il caos dell’ispirazione allo stato puro prende forma grazie alla forza del genio creativo. Per questo non esiste quadro a cui il pittore abbia dato vita senza cantare: suoni e visioni sono il naturale completamento di una stessa personalità creativa inscindibile.

“Salentum è un vero trionfo di note, rispecchia un’espressione artistica a tutto tondo. La musica sarà dominante all’interno delle tele, non si potrà ammirare un’opera senza percepire la potenza del suono, per un connubio inequivocabile - spiega Mirella Coricciati, Presidente della galleria d’arte e curatrice della mostra -. Questi quadri saranno come note sulla tastiera di un pianoforte: in apparenza simili tra loro ma, nel loro susseguirsi, danno vita a sinfonie sempre diverse e uniche. Con la mostra Salentum sembrerà di vedere la musica. Una musica che esce dall’anima e si esprime attraverso le pennellate dell’artista, lasciando che siano le stesse opere a cantare”. Quella leccese sarà la prima di una serie di tappe che vedrà la mostra “Salentum” prima a Madrid, poi in Germania e infine a Mosca, impegnando l’artista fino al mese di luglio. Una scelta non casuale che evidenzia, ancora una volta, la volontà di Antonio Torsello di ritornare alle proprie radici attraverso un omaggio a quella terra ispiratrice da cui tutto ha avuto inizio.

Durante il vernissage, sabato 25 novembre, alle 18.00, si assisterà al concerto del duo violoncello e arpa a cura di Realino Mazzotta (primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica di Lecce e Direttore d’Orchestra) e Angela Cosi (arpista e compositrice).

L’Artista. Il maestro Antonio Torsello è un esponente della ricerca espressionista astratta, che ha esposto con molto successo sia di pubblico nonché di critica, oltre che in Italia (tra cui Fondazione Memmo — Roma), anche a New York, Francia, Germania, Bruxelles e Stoccolma, dove è stato messo in evidenza la creatività, il messaggio estetico, innovativo ed il suo eccezionale cromatismo. Ultima esposizione al Musée de Louvre — Musée des Arts Decoratifs, con l’opera: Cerchi pensanti acrilico su tela 50x70 omaggio a Papa Benedetto XVI. Antonio Torsello, Tenore e Pittore Salentino, nato il 1940 in Italia. Dopo le scuole elementari, studia nell’Istituto “Gesù Divino Operaio” in Roma e poi nel Seminario di Acquapendente, sino all’età di diciotto anni dove vengono in evidenza le sue ottime qualità vocali, musicali ed artistiche. Inizia gli studi di canto lirico a Roma, durante il servizio militare e successivamente alla scuola del M° tenore Libero De Luca, nel cantone di Thurgau, in Svizzera, dove si trova per lavoro. Ha continuato a Lecce con il baritono Luigi Demitry, a Valencia in Spagna, con il grande tenore Giacomo Lauri Volpi, presso l’Accademia Internazionale D’Arte di Nizza, Francia, con Iris Adami Corradetti ed ha avuto ottimi consigli dal grande baritono, Gino Bechi. Finalista al XX Concorso Internazionale “Giovani Cantanti Lirici”, Premio Giuseppe Verdi di Parma. Da allora ha eseguito attività operistica e soprattutto concertistica, televisiva, radiofonica sia in Italia che all’estero come: Cattedrale di S. Patrizio a New York, Gran Teatro La Fenice di Venezia, alla Old Cathedral of M. Street a New York, Teatro Carlo Goldoni, Teatro Corso, Sala Concerti dell’Accademia di Musica Superiore, Fondazione Levi, Teatro Toniolo in Mestre-Venezia, Teatro San Babila di Milano, Teatro Petruzzelli di Bari con il Direttore Artistico M°Carlo Vitale ed il Direttore d’Orchestra Mariani, l’11 Agosto 1979 a Gallipoli-Lecce ha eseguito il ruolo del Duca di Mantova nel verdiano “Rigoletto”; inoltre si è esibito a Parigi, Zurigo, San Gallen, Freiburg, Reuthingen, Hagen, Firenze, Roma, ecc.., con colleghi come Renato Bruson, Rita Lantieri, Lorenzo Saccomanni, Arturo Testa, Kurt Ridl, Floriana Sovilla, Giorgio Surjan, Antonella Trevisan, Cecilia Gasdia e molti altri, sempre con grande successo di pubblico e critica. Nel 1981 a Venezia, per l’Internazionale Associazione “Mario Del Monaco” nella Rassegna di Opera-Prosa-Balletto ha cantato con vivo successo nei panni di Pollione in “Norma”di Vincenzo Bellini. Il 15 Dicembre 1986 è stato premiato da Giulietta Simionato al Teatro “San Babila”di Milano per aver interpretato il ruolo di Mario Cavaradossi, nella Tosca di Giacomo Puccini. È ideatore della scultura e patron del premio nonché fondatore e direttore artistico de||’Associazione artistico-culturale “Il Pentagramma” nata a Venezia nel 1981, la quale dal 1985 assegna il “Pentagramma d’Oro” a personalità artistiche e culturali di rilevanza internazionale, quali: Gino Bechi, Carlo Bergonzi, Giulietta Simionato, Luis Toffolì, Luciano Pavarotti, Anita Cerquetti, Renato Bruson, ed altri. Il 25 Maggio 1996 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze gli è stato conferito, per grandi meriti artistici, il Diploma di “Accademico” della Internazionale Accademia “Le Muse”di Firenze. Con l’ensemble “II Pentagramma”, opera in Italia ed all’estero con grande successo, ha inciso CD e cassette. Da alcuni anni risiede a Lecce e dal 5 Luglio 2002 al 2006 è stato componente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, nominato dal Miur. (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca) in qualità di esperto.

La Galleria. E' uno spazio entro il quale gli artisti si confrontano e crescono insieme ai grandi Maestri dell’Arte; si intrecciano come fossero li presenti nel percorso dell’Arte Contemporanea rintracciando i flussi di un’osmotica circolazione culturale nel territorio. Un’officina delle idee, una grande ricchezza di significativi passaggi e di presenze. Un’incisiva tendenza alla sperimentazione, favorita anche da prolungati magisteri artistici che hanno formato tante e diverse sensibilità ed impresso segni durevoli, creando un percepibile humus. È importante avere un filo diretto con quello che questi uomini straordinari,
gli artisti, riescono a infondere nell’opera.
L’intento è forte ed emerge con chiarezza, un vero palcoscenico per antonomasia dell’Arte, scaturito da questa complessità e ricchezza, vero groviglio di germinazioni creative, offerte sull’intero contesto come moltiplicatore di idee. Una collezione d’arte contemporanea non può che rappresentare un parziale riflesso del fervore espositivo e di una produzione artistica necessariamente suscettibile di rotazioni e integrazioni. La Galleria amplia questo percorso, con il preciso obbiettivo di un ragionevole potenziamento dell’energia creativa, percepibile nell’allestimento permanente, attraverso la messa in luce di personalità artistiche diverse per generazione e per formazione, accomunate da una salda visione della contemporaneità e altrettanto fortemente partecipi del proprio vissuto. Performance espositive, attività editoriali e riflessioni critiche sono alla base di una strategia di visibilità, insieme ad una fitta rete di gallerie.
Una grande sinergia utile al raggiungimento di obiettivi per coinvolgere e collaborare al fine di allargare la presenza e di contribuire all’evoluzione dell’arte e della cultura. Ciò che si offre è un unico e un suggestivo punto di partenza o piuttosto, al contrario, come un temporaneo, provvisorio approdo in un luogo chiamato Magie di un Pensiero o Galleria d’Arte.


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