Eventi e speciali

"L'Alètheia dell'Eros"

chavar

Mostra collettiva di Enrico Carpinello, Hernàn Chavar, Pierpaolo Miccolis

Informazioni utili

  • Categoria: Manifestazioni
  • Dal 18/06/2014 al 28/06/2014
  • Dove: Lecce
  • Indirizzo: sede SEL via L. De Simone, 20 (angolo via Cavour, vicinanze Cinema Massimo)
  • Orario: dal lunedý al venerdý h 10-13 e 18-22; sabato e domenica h 20-22.
  • Telefono: 347/8473792

"L'AlŔtheia dell'Eros"

Il disvelamento della sfera dell'Eros nella sua completezza e l'origine naturale dell'omosessualitÓ: il multiverso di tre artisti emergenti che creano, attraverso linguaggi differenti, una rivoluzione prospettica nell'era dell'incomunicabilitÓ ipermediale. 

                                                       Mostra collettiva di

         Enrico Carpinello, HernÓn Chavar, Pierpaolo Miccolis

                                            a cura di Cecilia Pavone

                                                 Vernissage: 18 giugno ore 20.30

                                                               Arcigay Lecce

   sede SEL,  via L. De Simone, 20 (angolo via Cavour , vicinanze cinema Massimo) -  Lecce

                                                                ----------------

 Mutare weltanschauung attraverso un cambiamento di prospettiva. Reinterpretare in chiave post-moderna il mito dell'androgino, narrato da Platone nel "Simposio", per giungere ad una visione pi¨ completa di Eros, dell'Amore che unisce gli uomini al di lÓ dal genere cui appartengono.

Nella societÓ post-fordista, che Zygmunt Baumann definisce "liquida", i valori della politica nell'accezione originaria di partecipazione e lotta per il bene comune e dell'organizzazione sociale conseguente,  si dissolvono per dare spazio a una societÓ priva di punti di riferimento. Anche il campo sovrastrutturale dell'arte, di conseguenza, registra la precarietÓ di un'epoca di transizione, caratterizzata da una societÓ ipermediale, che porta al paradosso dell'incomunicabilitÓ e alla morte della realtÓ, inghiottita dall'iperrealtÓ virtuale di "baudrillardiana" memoria. Vengono infatti costantemente riciclate idee del passato, senza la spinta verso l'originalitÓ della creazione. Nell' "era dell'accesso", la nuova fase del capitalismo cosý denominata da Jeremy Rifkin, in cui l'economia del mercato e della proprietÓ privata muta in economia dominata dalla cultura e dall'informazione (comunque controllate dal sistema), Ŕ intrinseco infatti il pericolo di un appiattimento del reale nel mondo virtuale. Baudrillard lo insegna nel "Delitto Perfetto" attraverso il concetto di iperrealtÓ: i nuovi media stanno uccidendo la realtÓ, in quanto vi Ŕ un "annullamento della differenza tra mondo reale e immagine mediata". "Ci˛ che caratterizza i mezzi di comunicazione" - affermava il filosofo francese - "Ŕ il fatto che impediscono ogni comunicazione: essi sono intransitivi". In questo quadro d'incomunicabilitÓ e "monadizzazione" dell'uomo, s'inserisce la volontÓ di costruire un nuovo mondo possibile, partendo dalla piena consapevolezza dell'epoca attuale. A partire da una rilettura del vero valore dell'Eros, dell'Amore che Ŕ la vera felicitÓ dell'uomo. A prescindere dal genere a cui si appartiene. La libertÓ di esprimere Amore dovrebbe rientrare nei diritti di ciascun cittadino del mondo, e non implica certo un danno ai propri simili.

 

La lotta contro l'omofobia e l'affermazione della libertÓ di espressione, costituiscono dei diritti che dovrebbero essere patrimonio culturale di tutti i cittadini. E' questa una lotta di civiltÓ che dovrebbe includere tutti i cittadini, contro pregiudizi sociali ancora radicati nella societÓ attuale, nonostante il progresso tecnologico tanto vantato dal sistema capitalista.

Nasce da queste premesse filosofiche, "L'AlŔtheia dell'Eros" mostra collaterale al primo Gay Pride di Lecce, in programma il prossimo 28 giugno. Protagonisti della collettiva, che sarÓ inaugurata il 18 giugno alla sede dell'Arcigay Lecce, tre giovani artisti emergenti: Enrico Carpinello, HernÓn Chavar, Pierpaolo Miccolis.

Fulcro tematico della mostra, curata da Cecilia Pavone, Ŕ il disvelamento della sfera dell'Eros, che Ŕ completa nel momento in cui si accetta l'alteritÓ e l'Amore verso individui dello stesso sesso, sconfiggendo i pregiudizi alienanti, micragnosi e legati a visioni ristrette della realtÓ che condizionano la libertÓ di pensiero individuale. AlŔtheia Ŕ infatti un termine greco formato da alfa privativo e lŔtheia che deriva dal verbo lanthano, che significa nascondere. Il significato Ŕ quindi disvelamento, ci˛ che non Ŕ nascosto. La veritÓ filosofica, come i greci la intendevano: ci˛ che si svela a chi la ricerca incessantemente attraverso la conoscenza.

Ne "L'AlŔtheia dell'Eros", in cui saranno esposte 19 opere, i tre artisti creano, attraverso linguaggi differenti, una rivoluzione prospettica nell'era dell'incomunicabilitÓ ipermediale, con i loro multiversi dirompenti e provocatori. E interpretano lo sberleffo della fantasia e della creativitÓ alle regole e ai pregiudizi che il sistema pone esprimono libertÓ di espressione e d'Amore, componente fondamentale della sfera dell'Eros.

La visione estetica del fotografo leccese Enrico Carpinello , scelto per l'ultima campagna pubblicitaria dell'azienda di abbigliamento "Meltin Pot", Ŕ caratterizzata dalle atmosfere patinate e nel contempo underground di mondi notturni e trasgressivi, feste alcoliche e situazioni da backstage di concerti rock, tra borchie, birra e sudore. Donne sexy e discinte,  uomini tatuati e ribelli, vengono ritratti attraverso un linguaggio artistico sopra le righe, permeato da un uso sapientemente "violent  o" del flash: una tecnica, questa, mutuata da Dido Fontana, ma resa originale dallo sguardo di Carpinello, che pone in estremo risalto il soggetto con cui l'artista si identifica e traspone la sua anima focosa, trasgressiva e musicale.

Il "tripudio folkloristico" di HernÓn Chavar, pittore marchigiano originario di Buenos Aires, Ŕ uno shock estetico di colori intensi e linee morbide che ritraggono esseri enigmatici e metamorfici, ironici mostri mitologico-esoterici in linea diretta con l'inconscio collettivo. Immagini vivide, conturbanti e inquetanti, che sintetizzano il cosmopolitismo dell'artista, influenzato da diverse culture, e che aprono una "finestra sull'impossibile", smuovendo il livello percettivo dello spettatore e sottolineando le contraddizioni dell'esistente e la libertÓ che si libra nella fantasia. Una visione artistica, quella di HernÓn, che scopre il mondo con ironia e senza mezze misure, ritraendolo nelle sue infinite possibilitÓ di visione.

L'armonia, la levitÓ del colore e la simbologia di corpi animali, ritratti in sperimentazioni anatomiche metamorfiche nell'ottica di una visione onirica, contraddistinguono il percorso di ricerca di Pierpaolo Miccolis (http://www.pierpaolomiccolis.com/ ), che si Ŕ distinto a livello nazionale e internazionale per i suoi lavori. La soavitÓ delle sfumature, la levitÓ del colore, la ricercatezza del tratto, la delicatezza degli accostamenti cromatici costituiscono gli elementi basilari dello stile dell'artista barese, che si esprime soprattutto attraverso una poetica impressionista dell'immagine, utilizzando eleganti  acquerelli su carta.

L'affermazione di un valore su cui basare l'esistenza umana, intrinsecamente "mancante di" e "progetto gettato nell'esistente" ma libero di "colorare la vita" - come affermava Sartre nell' "Essere e il Nulla" - vuol essere affermazione di un valore non certo assoluto, ma sempre nietzschianamente inteso come frutto della necessaria illusione umana. Tuttavia, senza cadere in un eccessivo relativismo etico e assumendo come principio il rispetto della libertÓ inalienabile di ogni essere umano ad esprimersi e ad essere senza danneggiare l'altrui eguale diritto alla libertÓ, Ŕ possibile costruire un altro mondo possibile, anche partendo dal multi verso dell'arte. Si riconosce infatti all'arte una potenzialitÓ rivoluzionaria della coscienza collettiva, anche se sovrastrutturale.

Scriveva invece Platone nel "Simposio": "Mi sembra che gli uomini non si rendano assolutamente conto della potenza dell'Eros. Se se ne rendessero conto, certamente avrebbero elevato templi e altari a questo dio, e dei pi¨ magnifici, e gli offrirebbero i pi¨ splendidi sacrifici. Non sarebbe affatto come Ŕ oggi, quando nessuno di questi omaggi gli viene reso. E invece niente sarebbe pi¨ importante, perchÚ Ŕ il dio pi¨ amico degli uomini: viene in loro soccorso, porta rimedio ai mali la cui guarigione Ŕ forse per gli uomini la pi¨ grande felicitÓ".

 

In base al mito dell'androgino, che Platone fa narrare ad Aristofane nel "Simposio", gli esseri umani erano anticamente esseri perfetti e vi erano tre sessi: gli uomini, le donne e gli ermafroditi, in loro entrambi i sessi.  Ma la loro "hybris", la loro tracotanza che li spingeva a sfidare gli dei  indusse Zeus a tagliarli a metÓ per indebolirli, e da lý, dagli uomini divisi a metÓ, nacque il desiderio di ritrovare "l'altra metÓ della mela" e quindi l'Amore. Gli uomini originari tagliati a metÓ cercavano l'altra metÓ maschile, le donne originarie l'altra metÓ femminile e gli ermafroditi cercavano la metÓ complementare con sesso diverso dal loro. Da questo mito deriva l'origine naturale dell'omosessualitÓ secondo i Greci, che, come Ŕ noto, attribuivano valore pedagogico all'Amore omosessuale, come completamento dell'educazione anche come iniziazione alle virt¨ virili.  Senza condannarlo come malattia o devianza, cosý come oggi si fa in nome di un concetto fascista e limitato o cattolico della famiglia, quando si obietta che l'Amore fisico abbia il solo fine della procreazione.  La famiglia, invece, Ŕ pur sempre una cellula funzionale alla societÓ capitalista, perchÚ l'essere umano non Ŕ per natura certo monogamo, come affermava Herbert Marcuse nel "Saggio sulla Liberazione".

L'AlŔtheia dell'Eros intesa dunque come visione vera e completa della sfera dell'Eros, dell'Amore, della libertÓ di scelta, della lotta contro la ghettizzazione, l'ignoranza, il pregiudizio in un'ottica di comprensione dell'alteritÓ che a sua volta non dovrebbe nemmeno essere considerata tale tanto Ŕ naturale come diritto.

"Se dunque - scrive Platone nel Simposio - vogliamo elogiare con un inno il dio che ci pu˛ far felici, Ŕ ad Eros che dobbiamo elevare il nostro canto: ad Eros, che nella nostra infelicitÓ attuale ci viene in aiuto facendoci innamorare della persona che ci Ŕ pi¨ affine; ad Eros, che per l'avvenire pu˛ aprirci alle pi¨ grandi speranze. SarÓ lui che, se seguiremo gli dŔi, ci riporterÓ alla nostra natura d'un tempo: egli promette di guarire la nostra ferita, di darci gioia e felicitÓ".

Cenni biografici:

Enrico Carpinello

Assistente del fotografo Bruno Barillari , ha collaborato con il Cinema del Reale edizione 2013 e ha realizzando tutta la documentazione fotografica dell'evento;

ha contribuito a curare la campagna pubblicitaria 2014 dell'azienda  di abbigliamento "Melting Pot" ;

aprile 2014: "Wow wow wow wow" , prima personale di grande successo al Bar Moro di Lecce.

Siti web:

enricocarpinello.tumbler.com

https://www.facebook.com/pages/Enrico-CP-Carpinello/721698347874438?fref=ts

HernÓn Chavar

HernÓn Chavar Ŕ nato a Buenos Aires (Argentina) nel 1979; si Ŕ trasferito in Italia nei primi anni '80 vive e lavora a Porto Recanati in provincia di Macerata.
Ha frequentato l'Istituto Statale d'Arte e l'Accademia di belle Arti di Macerata conseguendo il diploma con il massimo dei voti.

sito web:  http://birdhouseboy.blogspot.it/

Le principali mostre personali:
2007 "Hernan Chavar Vs l'uomo gamberetto" Mostra Personale Corridonia (MC)
2009 "Project H" Mostra Personale Presso Il Caffe' Del Viale Macerata
2009 "Hunters in the Snow" Mostra Personale Presso i locali espositivi del ristorante Borgo Antico Grottammare (AP)
2011 "Il Sacerdote" Mostra Personale San Benedetto Del Tronto (AP)
2012 "Mute Azioni" Majazzin house gallery Altamura (BA)

2013 "I Pittori della Domenica" San Benedetto del Tronto

2013 "Non sparate al Pittore" San Benedetto del Tronto

2013 "HernÓn viene a prendere un te allo spazio 1627" Spazio 1627 Fermo

2014 "hernÓn chavar - mostra personale" presso studio di tatuaggi San Salvo CH

2014 "hernan chavar - mostra personale" presso spazio Nova Dea - Ascoli piceno

.Le principali mostre collettive
2008 Mostra Collettiva "Artika" Recanati
2009 "Maf Maf Festival" Mostra Collettiva presso Sant'Elpidio a Mare
2009 "Mare Mostrum" Mostra Collettiva Festival "Adriatico-Mediterraneo" Ancona
2010 "Pop up" Ancona
2010 "Mostra Collettiva" Bari Lowart Gallery
2010 "Mostra Collettiva Secondo Allestimento" Bari Lowart Gallery
2011 "Artika Festival" Recanati
2011 "All'Estimento" Roma
2012 "SEGNI" presso la galleria "come se" Roma
2012 "Micro-macro Inside-outside" Berlino
2012 "151 Macerata-Milano" Milano
2012 "OZIO" presso la galleria "Art & Arts" Lecce
2012 "Agguati" presso lo spazio Mohoc di Monteprandone (AP)
2012 "Micro-macro Inside-outside" Berlino

2013 "Ozio-Abitare" Matera

2013 "Tutti su Ventura" Majazzin house gallery Altamura (BA)

2013 "Sintomi contemporanei" Perugia

2013 " Crossways" Marche centro d' Arte - san Benedetto del tronto

2013 "Urban Play- stanze d'artista"  Monte Urano

2013 " Home -Cyclopedia" festival borgo futuro  - Ripe San Ginesio

2014 "marche centro d'arte" organizzato dalla Galleria Marconi - San Benedetto del Tronto

2014 2sinonimi di buio" Legatoria Librare Ancona


Ha inoltre pubblicato in collaborazione con altri due artisti il libro serigrafico "ABC" nel 2010 presentato presso le rilegatoria "Librare" di Ancona. Ha inoltre pubblicato in collaborazione con altri artisti il libro serigrafico "TREKKING" nel 2014

 

Pierpaolo Miccolis

Pierpaolo Miccolis (Noci, Ba - 1985) inizia il suo percorso di studi diplomandosi in Tecnico e Stilista di  moda e, successivamente, in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bari.

 

Sito web: birdhouseboy.blogspot.it/

class="MsoNormal">Tra le recenti esposizioni personali:

"Fame d'aria", 2013, a cura di Simona Gavioli, Spazio Blue, Bologna. 

"La natura non ha progetti",2013, a cura di Roberto Lacarbonara, Complesso di Sant'Anna, Locorotondo (BA)

"Nella coda sta il veleno", 2013, a cura di Isabella Battista e Rosalba BranÓ, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA)

"Fame d'aria", 2012, a cura di Giuseppe Bellini, Galleria BLUorg, Bari

"Signora Hinkle, lei per caso Ŕ pazza?", 2012, a cura di Marinilde Giannandrea, Senso Plurimo 3, Cantieri Teatrali Coreja, Lecce

Artefiera-Bologna,"Afrodita", 2012, a cura di Simona Gavioli, Alcenero, Bologna

"L'accordo", 2011, a cura di Roberto Lacarbonara, Galleria Studio 7, Rieti

Collettive:

"L'idea e la materia", 2013, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare, (BA)

"I solerti agenti del caos", 2013, galleria L'Osanna, Nard˛ (LE)

"ARTE E NATURA SONO UN DIO BIFRONTE", 2013, Dialogo tra arte e natura nel Parco Botanico "Lama degli ulivi", Monopoli (BA)

"NATURA", 2013, galleria SMAC, Roma

"Dialoghi est/ovest", 2012, la Fondazione Museo Pino Pascali in Montenegro, Museo Nazionale del Montenegro, Cetinje.

"Ouverture", 2012, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA)

"stART HUB _ Reveries", 2012, Galleria Il Bracolo, Roma

"stART HUB _ Reveries", 2012, Arte Accessibile, Milano

"stART HUB - Reveries", 2012, Spazio Meme, Carpi, (MO)

"Affrordable art fair", 2012, Orizzonti Arte Contemporanea, Milano.

"Blooms of Daphne", 2011/2012, FabricaFluxus Art Gallery, Bari

"Buon compleanno, Italia", 2011, a cura di Lia De Venere, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, Stuttgart, Rathaus (GER)

"BLOOOM - the creative industries art show", 2011, FabricaFluxus Art Gallery, Colonia (GER)

 

 


Galleria immagini

Link utili

Come raggiungere la localitÓ in cui si tiene l'evento

ClioCom ę copyright 2018 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati