Caffè in ghiaccio

Caffè in ghiaccio

Prima di iniziare...

  • Categoria: Da bere
  • Dosi: a seconda della dimensione della caffettiera
  • Livello: Facile
  • Tempo di preparazione: pochi secondi
  • Tempo di cottura: il tempo di un caffè!
  • Provenienza: Lecce
  • Autore: Antonio Quarta

Ingredienti

  • Caffè Quarta
  • ghiaccio
  • zucchero (o latte di mandorla)

Preparazione

Vi sarà capitato, una volta o l'altra, fuori dal Salento, di recarvi presso un bar e, con la massima naturalezza, di chiedere un "caffè in ghiaccio". Sicuramente, il barista, guardandovi in modo strano, vi avrà servito un caffè freddo o una granita al caffè. I più avventurosi si saranno, invece, lanciati in un'accurata descrizione del procedimento con risultati, ammetterete, deludenti.

Il caffè in ghiaccio è una tipica bevanda leccese, nata dall'intuizione del Sig. Antonio Quarta. Antonio, pittore e decoratore, aveva un sogno segreto: quello di aprire un bar nel centro di Lecce. E, quando gli si presentò l'occasione, non se la lasciò sfuggire. Acquistò, un locale vicino al Teatro Politeama, oggi come allora il rinomatissimo Bar Avio (il nome dipendeva dal fatto che il bar divenne punto di riferimento per gli avieri di stanza all'aeroporto di Galatina). Quarta, con la passione che lo aveva contraddistinto per tutta la vita, prese così a cuore la nuova attività che creò, da caffè provenienti dal centro America, la miscela "Avio".

E, proprio in quel bar, proprio da quelle miscele, nacque il caffè in ghiaccio. Antonio junior racconta: “Occorreva una bevanda che svolgesse due funzioni: quella di tonificare e quella di attenuare la sete delle lunghe estati salentine”, dice Antonio junior. “Si usava anche allora il caffè freddo, quello che si faceva e che si fa tuttora in grande quantità e si versa in una bottiglia da conservare in frigo. Ma mio nonno si accorse che durante il giorno quel caffè si inacidiva e che comunque perdeva la fragranza iniziale. Fu così, allora, che ideò la sua ricetta: faceva il caffè normalmente, lo zuccherava e poi lo versava ancora bollente in un bicchiere dove aveva messo in precedenza alcuni pezzi di ghiaccio staccati con il punteruolo dai grande blocchi che egli stesso produceva in una sua fabbrichetta. E fu un successo.”

Il caffè fresco, infatti, non perde fragranza e gusto e l'uso del ghiaccio secco e duro contribuisce a non annacquarne il sapore.

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