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Patriota, archeologo, letteraro Sigismondo Castromediano

Sigismondo Castromediano - Busto
Categoria: Personaggi illustri
Periodo: (Cavallino 1811 - 1895)
Cavallino (LE)

Sigismondo Castromediano nato a Cavallino, il 20 Gennaio del 1811, è stato un patriota, archeologo e letterato italiano.
Nacque in provincia di Lecce dal Duca e marchese di Marciano e Cavallino e dalla marchesa donna Maria Balsamo.
Nel 1848 ricoprì l’ incarico si segretario del circolo Patriottico Salentino e aderì alla Giovane Italia di Giuseppe Mazzini per dieci giorni. (Fonte 1)

Nel clima di patriottismo nazionale sbocciarono le idee politiche del duca Sigismondo, che sembrò prediligere la soluzione della Monarchia costituzionale: una patria italiana unitaria con a capo il re sabaudo. Egli era un uomo di pensiero e non d’azione, ma non per questo la sua attività politica fu meno intensa e decisa. (Fonte 2)

Proprio a causa di essa dopo aver partecipato ad una sommossa a Lecce venne accusato di cospirazione contro la monarchia borbonica e quattro mesi dopo fu incarcerato con altri trentacinque imputati politici. Il dicembre di due anni dopo fu condannato a trenta anni da scontare nelle galere di Procida, Montefusco, Montesarchio, Nisida e Ischia. (Fonte 1)
Non tradì mai il suo credo politico e mantenne sempre alta la sua dignità morale, soffrendo pene, privazioni e torture nelle galere borboniche. (Fonte 2)


Nel 1859 Ferdinando II gli concesse l’ esilio negli Stati Uniti d’America (Fonte 1), ma
riuscì, insieme con altri prigionieri politici, a sfuggire ai controlli e ad imbarcarsi su di una nave per l’Irlanda. Dopo un lungo viaggio, i fuggitivi giunsero a Torino dove furono accolti e aiutati da Vittorio Emanuele II e da Camillo Benso di Cavour.
Due anni più tardi, le speranze politiche del patriota Castromediano divennero realtà; L’Italia è unita in un unico Stato organizzato in forma di monarchia costituzionale sotto Casa Savoia!(Fonte 2)
Nel 1861, dopo l’unità d’Italia, si tennero le prime elezioni generali per il parlamento italiano si candidò nel collegio di Campi Salentino e fu eletto alla Camera dei deputati, avendo accesso al primo Parlamento Italiano.
Terminata la Legislatura, fece ritorno nel suo paese natale.
Fu eletto consigliere provinciale (Fonte 1) e operò per migliorare le condizioni sociali e culturali della sua terra (Fonte 2), arricchì la Biblioteca provinciale la quale possiede oltre 1000 scritti tra libri, riviste e giornali d'epoca (oltre ad essa è presente una grande sala studio) e istituì il Museo archeologico intitolato a suo nome (Fonte 1), ma suggerì anche miglioramenti agricoli e industriali.
Fu uno scrittore di buon livello (Fonte 2), negli ultimi anni della sua vita Raccolse in un libro le memorie della prigionia intitolato “Carceri e galere politiche – Memorie” e curò una monografia storica su Cavallino (Fonte 1), rimasta per lungo tempo inedita. (Fonte 2)
Cagionevole negli ultimi anni di vita, continuò a svolgere l’ attività di giudice conciliare nella sua città fino alla morte, il 26 Agosto 1895. (Fonte 1)

Fonte: (fonte 1) wikipedia (fonte 2) www.comune.cavallino.le.it

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